Al limite del Campo Catalogo si estende un boschetto naturale con alberi e vegetazioni autoctone del territorio collinare marchigiano che oggi è il protagonista di un percorso didattico aperto alle visite di quanti vogliano conoscere la vegetazione spontanea dell'ambiente grazie a pannelli didascalici di percorso.

Oltre alle comuni piante della zona collinare come le querce, i pioppi, le acacie, il sambuco, o arbusti come il biancospino e il rovo, si possono incontrare specie arboree da frutto, piante aromatiche e officinali del tutto spontanee e, non ultima, una piccola tartufaia.

Al centro di esso una verde radura di erbe spontanee con le ricche varietà, alcune anche commestibili e ben conosciute dalla tradizionale cucina contadina che le usava in molti piatti poveri per i pasti quotidiani.